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Dopo un po’…

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Dopo un po’ impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un’anim…a. E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. E inizi a imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse. E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto non con il dolore di un bambino. Ed impari a costruire tutte le strade oggi perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani. Dopo un po’ impari che il sole scotta, se ne prendi troppo. Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori. E impari che puoi davvero sopportare, che sei davvero forte, e che vali davvero. E impari e impari e impari. Con ogni addio impari.

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Gesù pensaci tu

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Quando ho qualche pensiero o non sto bene, qualche situazione che mi turba..rileggo sempre sempre questo:

perchè vi confondete agitandovi? Lasciate a Me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico, in verità che ogni atto di vero, cieco e completo abbandono in me produce l’effetto che desiderate e risolve situazioni più spinose. Abbandonarsi a Me non significa non arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a Me una preghiera agitata perchè Io segua voi e cambiare così l’agitazione in preghiera.

Abbandonarsi, significa chiudere placidamente gli occhi dell’anima, stornare il pensiero della tribolazione e rimettersi a Me, perchè Io solo vi faccia trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, all’altra riva.

Quello che vi sconvolge e vi fa un male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo e il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge. Quante cose Io opero quando l’anima, nelle sue necessità spirituali e in quelle materiali, si volge a Me, mi guarda e, dicendomi ” PENSACI TU” chiude gli occhi e riposa!

Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia Grazia; chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare; chiudete gli occhi e non pensate al momento presente; stornate il pensiero dal futuro come da una tentazione. Riposate in Me credendo alla mia bontà e vi giuro, per il mio Amore che, dicendomi con queste disposizioni “PENSACI TU”, Io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero e vi conduco.

E quando debbo portarvi in una via diversa da quella che vedete voi. Io vi addestro, vi porto nelle mie braccia, poichè non c’è medicina più potente di un mio intervento d’Amore. Ci penso solo quando chiudete gli occhi. Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare e vi abbandonate così alle forze umane, o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. E’ questo che intralcia le mie parole e le mie vedute.

Satana tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda alle iniziative umane. Confidate perciò in Me solo, riposate in Me, abbandonatevi a Me in tutto.

Tu cerca la mia intimità, esaudisci il mio desiderio di averti, di arricchirti, di amarti come voglio. Lasciati andare, lasciami riposare in te, lasciami sfogare su di te continuamente la mia Onnipotenza. Se tu rimarrai vicino a Me non ti preoccuperai di fare per conto tuo, di correre per uscire, per dire di aver fatto; mi dimostrerai che credi nella mia Onnipotenza e Io lavorerò intensamente con te quando parlerai, andrai, starai in preghiera o dormirai, perchè “ai miei diletti do il necessario anche nel sonno” (Salmo 126). Se starai con Me senza voler correre nè preoccuparti di cosa alcuna per te ma la rimetterai con totale fiducia a Me, Io ti darò tutto quello che ti necessità secondo il mio disegno eterno.

Quello che tu farai per riuscire è tutto fumo in confronto a quello che faccio Io nel segreto dei cuori per quelli che amano. (Gv 15,7)

Come si potrebbe parlare dell’oceano a una rana rinchiusa in un pozzo?

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E’ necessario scoprire la Verità chiedendosi CON CORAGGIO dove si trovi. Si tratta di un processo di revisione che va svolto senza rifiuti, in cui si mette in dubbio tutto quello che abbiamo ereditato e che ci hanno inculcato, anno dopo anno, senza il nostro permesso.

Come si può parlare dell’oceano a una rana rinchiusa in un pozzo? Non è possibile predicare una religione a quanti sono oppressi o tenuti in schiavitù, poichè, così facendo, si otterrà il loro indottrinamento. Devi entrare passo dopo passo, nel regno della coscienza. Non sei come le pecore che non si prefiggono un progetto di vita: devi lottare per vivere l’esistenza con creatività, mettendo in dubbio ogni dottrina o concetto imposto. RICORDATI che Gesù ha cominciato la sua opera LIBERANDO e CONFERENDO DIGNITà ALL’UOMO.

E’ facile lasciarsi indottrinare accettando senza vagliarle idee che non sono nostre. Per rendersene conto, basta osservare chi si uccide per delle idee, come se racchiudessero la vita stessa. Basta vedere che, quando contraddici la loro dottrina, ti uccidono. Ciò si verifica nelle PERSONE INSICURE, che si sentono indotte ad aggrapparsi a dei valori che esse stesse hanno reso “sacri” e che difendono senza più vagliarli.

Basterebbe che ascoltassero, dialogassero e provassero a capire gli altri; a quel punto il loro indottrinamento potrebbe venire meno ed esse sarebbero in grado di giungere nel deserto dove, scevre da idee e da forme di attaccamento DIO LE ATTENDE quando non nutrono alcun legame.

ASCOLTARE è LA COSA PIù DIFFICILE CHE CI SIA. Per ascoltare veramente le due parti coinvolte nel dialogo devono essere aperte, prive di pregiudizi e capaci di lasciare da parte i ricordi, in modo da essere completamente disposte a comprendere. Il vero dialogo presuppone un enorme coraggio nel porsi di fronte all’altro interamente nudi e senza meccanismi di difesa. Questo crea umiltà e una totale semplicità. Costa, ma è l’unica strada verso la pace. Ciò non significa farsi dominare o essere deboli, perchè occore molto più coraggio per fare questo che per andare in giro sparando o lanciando bombe.

L’indottrinamento ha luogo unicamente con l’emozione dettata dalla superbia, dall’orgoglio e dalla paura che qualcuno attacchi le idee cui ti aggrappi. 

Grazie alla teoria della relatività, Einstein è riuscito a provare che non sempre la distanza più breve fra due punti è la linea retta e che, in certi casi, la curva può avvicinare quei punti.

Gli scienziati hanno il vantaggio di poter dimostrare certe cose, mentre gli illuminati possono soltanto viverle. Tuttavia le teorie non curano e la Fede sì. Entrambe possono essere giuste o sbagliate. L’importante è guardare non il dito, ma ciò che esso indica per scoprire la Verità. In questo ci è di grande aiuto la Bibbia che ci rivela i dati e gli atteggiamenti che ci avvicinano alla Verità.

A Beethoven chiesero quale fosse il significato dell’Ottava Sinfonia e il grande musicista rispose: ” Se potessi esprimere ciò che significa a parole, non avrei bisogno di esprimerlo con la musica”.

Solo le persone sensibili sono in grado di trarre piacere dalla bellezza e solo chi ha il senso dell’umorismo può comprendere l’apparente assurdità dell’esistenza.

Proprio perchè abbiamo la parola di Dio e associamo a questo vocabolo le idee con cui ci hanno programmato, siamo incapaci di scoprirlo nella vita di tutti i giorni, nell’esistenza quotidiana e nelle persone che ci passano accanto.

Chi ama la bellezza è capace di captare Dio, perchè ama la vita e le persone per quello che sono. Solo l’Amore è chiaroveggente.

Quando non hai bisogno di aggrapparti alle parole della Bibbia, significa che per te essa si trasformerà in qualcosa di molto bello che rivela l’esistenza e il suo messaggio.

Quando l’occhio non si blocca, il risultato è la vista; quando l’udito non si blocca, il risultato è la capacità di ascoltare; quando la mente non si blocca, il risultato è la Verità. E quando il cuore non si blocca, esiste l’amore; e quando non c’è attaccamento, nella persona esiste la felicità.

Le parole e i concetti discorcono la realtà: la realtà va vissuta per essere compresa a partire dall’esperienza.

Se qualcosa ci impedisce di comprendere e fare nostro il messaggio di Gesù, è per via della nostra cecità davanti alla realtà e della nostra ansia di cambiare la vita conducendola a nostro piacimento. Nostro Padre non è solamente il Creatore, ma anche il Signore della Vita, e solo a Lui compete comprendere e dirigere il proprio destino.

Noi cerchiamo di cambiare le cose invece di cambiare la nostra visione ACCENTRATRICE. E’ positivo che, attraverso l’esempio, propugniamo intorno a noi un atteggiamento più umano davanti alle ingiustizie sociali e in difesa della natura; prima, però, dovremmo rispettare il corso della vita e senza interferire nell’azione salvifica di Dio. Ricordate che Gesù non ha gradito che Pietro abbia cercato di mutare i suoi disegni.

Oggi nell’omelia il frate ha detto una frase che mi ha fatto sentire benebene…la voglio aggiungere a queste riflessioni…” Dio è sempre, a prescindere, dalla nostra parte“.

Le vere vittime del freddo…

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…sono i senza tetto, tutti quelli che chiamiamo Barboni….La vera tragedia di questo freddo polare è la quotidiana notizia di un decesso di una di queste persone che vive per strada.

Sono invisibili per molti…anche se gli passiamo accanto…per loro sono state aperte le stazioni, le associazioni di volontariato raccolgono coperte per loro…Mi ricordo di averne visto un nutrito numero dentro la stazione Termini…

Non c’è molto da dire che non siano parole già sentite…forse più che dire bisognerebbe riflettere che per loro il freddo è una vera e propria tragedia…Noi in fondo possiamo accendere i termosifoni di casa, mettere un maglione in più…loro devono aspettare che la Provvidenza diventi coperta o pasto caldo.

Dunque è a loro che oggi va il mio pensiero e la mia preghiera.

di chi è la Vita?

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L’altro giorno mi sono posta questo interrogativo: “di chi è la Vita?”…

Con una mia amica sono andata a trovare una donna che ha portato alla luce, una nuova vita…meraviglioso?MMMMMMM non lo so se è così meraviglioso…La nuova Vita è stata creata attraverso l’inseminazione artificiale, in una clinica estera ed il seme del donatore è stato scelto su un “book”….io sono stata scettica nel proferire commenti finchè non ho visto quella giovanissima Vita…un bambino…senza dentini, con le manine piccolepiccole, con gli occhioni chiari, con pochi pochi capelli, con quell’odore di bimbo, misto di cremina e talco…lui che nulla ha chiesto e nulla sa…e se ne sta nel suo seggiolino a guardare tutti con gli occhioni sbarrati…mentre sua madre racconta, credendo probabilmente di essere spiritosa, di come esce di rado, perchè è sola, mentre chiede ad un’amica se è meglio chiamare il fruttivendolo per farsi portare la frutta a casa o mandare lei…

Non mi sono mai intristita guardando una nuova Vita…quella piccola creaturina indifesa mi ha fatto stringere il cuore, mi sono sentita investita da un’onda di tristezza e di rabbia e di tenerezza…tenerezza per il bambino, rabbia per l’egoismo di quella donna…

Non è mia intenzione fare un simposio sulla procreazione artificiale, se sia opportuno o no, quello che mi è venuto subito in mente guardando l’innocenza di quel bambino è stato: cosa gli dirà a proposito di suo padre? E senza una figura maschile nella propria vita, come crescerà? La madre si è preoccupata del LICEO dove lo iscriverà…

Un conto è avere problemi nel restare incinta e ricorrere a metodi non naturali, ma forzare la Vita in questa maniera, per chi è giusto?Per l’egoismo della madre…Non venite a dirmi che è giusto per la nuova Vita, perchè come tutti i bambini, non chiedono di venire al Mondo!

Per me che sono cristiana, la Vita e la Morte sono nelle mani di Dio, Lui sa…Lui conosce.

Ci sono tante tantissime persone che non credono in Dio, ma si chiedono per quale motivo mettono al mondo un bambino così? Ed è questo essere madre? Mettere al mondo una creatura sforzandosi che sia “normale” farlo crescere da solo, senza un padre, rabbattando l’idea di famiglia che alla fine non esiste.

Anche io che non ho figli, sento quell’istinto materno che fa parte della mia natura di donna, ma ho sempre creduto che per essere MADRE non fosse essenziale generare una creatura, si può essere madre, pur non avendo figli propri, si può essere madre anche in un gesto verso un bimbo sconosciuto incontrato all’incrocio di una strada, a cui si offre da mangiare piuttosto che dargli i soldi che andranno nelle tasche del suo sfruttatore. Si può essere madre compiendo gesti che proteggono i piccoli, nel lavoro, nel volontariato. Si può essere madri percorrendo un po’ di strada cn una bambina che ha perso la fiducia, indicandole la Via.

Invece l’altro giorno ho visto e sentito come si può essere madre nel peggiore dei modi: decidendo che si DEVE procreare, andando in un paese straniero, restare incinta di un personaggio scelto su un book, come se si scegliesse un surgelato alla bo-frost e condannandolo a vivere senza una famiglia…tutto ciò perchè si è deciso che a 40 anni è il tempo massimo per procreare e chisenefrega se non si ha un compagno, un Amore, tanto c’è la tecnologia che viene in soccorso..ed il bisogno è appagato.