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Come si fa a capire se la sceltà è giusta?

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Come si fa a capire se la scelta è giusta?

DomandoOOOOne!!!

Non so se esiste una risposta giusta, corretta….forse ognuno poi si da la risposta che vuole…il tempo forse…ma sul momento l’unico consigliere che abbiamo è il nostro cuore…

é na parola! Come si fa ad ascoltare il proprio cuore? ci vuole tanto silenzio e soprattutto tanta educazione al suo ascolto…il cuore è un organo strano…un muscolo perfetto, ma tanto tanto complicato…orienta le passioni, i desideri, i sorrisi, ma anche i dispiaceri ed ogni ferita inferta al cuore resta per sempre indelebile….si, si fascia ma resta…e quando si deve prendere una decisione importante ogni ferita seppure piccola è lì a parlare, a ricordare che lei c’è per un motivo…

Sicuramente poi c’è la mente che lavora e lavora…ma è il cuore che suggerisce… è necessario saperlo ascoltare…privare la nostra mente del potere di farci vedere una realtà che non c’è o che vorremmo, ma che non è…e questo è possibile solo con il silenzio, con l’ascolto e con la fiducia che Qualcuno parli al nostro cuore.

Ieri parlavo con mio caro amico, mi ha chiesto: “sei serena in questi giorni?” e io ho risp: “non tanto”…e lui mi ha suggerito che la risposta alle mie domande era tutta nella mia affermazione…

é importante essere sereni…ma attenzione: la serenità non dipende dalle cose esteriori..da una persona, più persone, dal lavoro, dalla salute…la serenità dipende da noi stessi…dalla capacità che abbiamo di tenere l’equilibrio nel cammino della vita…di restare con i piedi ben saldi a terra e riuscire a guardare il cielo anche se ci sono le nuvole…

Prendere decisioni, compiere scelte quando non si è in equilibrio è pericoloso, perchè vuol dire che una delle forze che ci fa stare mal sicuri spinge dentro di noi affinchè assecondiamo la sua inclinazione…

Sempre il mio amico Guido, mi ha poi suggerito…”fai quello che ti senti di fare”…ecco SENTIRE….dentro di noi c’è sempre quella vocina (che viene dal cuore) che ci sussurra la scelta….poi noi non la sentiamo, facciamo finta di non sentirla…la ignoriamo perchè ci dice cose troppo faticose da fare….

Ascoltare anche le ferite che ci sono…è importante, perchè loro non sono lì per ricordarci lo sbaglio in sè..ma per esserci d’aiuto per non commettere gli stessi errori all over again!

Ci sono alcune decisioni che però dobbiamo prendere subito, magari legate al lavoro, altre che possono essere rimandate…allora io ho deciso di seguire la vocina del mio cuore e di accettare il consiglio di Guido: “dai tempo al tempo” e congelo la mia decisione. Poi co sto caldo un congelamento ci sta bene hihihihihihihi 😀

Nel frattempo continuo ad avere fiducia che il sole rispunterà dalle nuvole…:)

IL COMPLEANNO

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tra un’ora è il mio compleanno…..da quando ne ho coscienza ho sempre adorato questo giorno…stonato tutta la mia famiglia con estenuanti conti alla rovescia a partire da dicembre….Ho sempre aspettato gli auguri…fatto festa….trascorso questa giornata tanto intensamente  da  custodirne il ricordo….

E..li ricordo tutti!!!Ricordo persino quando passavano in momenti tristi…ricordo quando andai a roma da sola e stetti tutta la giornata da sola…era un momento tanto difficile per me e festeggiai con me stessa perchè avevo bisogno di volermi bene…

Ricordo quando festeggiai in un locale latino americano a Skopje con dei perfetti sconosciuti…quando la mattina arrivai in ufficio Lazo mi prese in braccio e mi sollevò fino al soffiitto…mi ricordo che cenai sola con alette di pollo e patatine fritte….mia nonna mi telefonò alle 7 di mattina e mi disse: “sono la prima vera?ma questo numero di che paese è?” io: “nonna sono in macedonia…” lei: “dove???” io: ” dall’altra parte del mare” e lei si rassicurò che non ero lontana….

Ricordo il tiramisu con scritto “pucia” con le fettine di kiwi….la meraviglia nello scartare i regali…

Ricordo il mio fratellOOOOne che alle 0:00 mi fa gli auguri sempre SEMPRE per essere il primo…!!

Il compleanno è un giorno speciale…il giorno in cui Dio ci ha messo al mondo..in cui ci ha Amato ancora di più perchè Lui lo sa quanto è difficile a volte Vivere…

Non ho mai capito quelle persone che dicono “io non festeggio, del compleanno non mi importa niente” ma come????Il giorno in cui hai aperto gli occhi sulla terra non ti interessa???Solo a voler ringraziare Dio del Dono della Vita….OK OK, non ringrazi Dio…ma almeno tua madre?tuo padre?che siano vivi che siano morti…la Vita ti è stata Donata il giorno in cui sei venuta al mondo e quindi va festeggiata a dovere….quand’anche fosse un panino con la porchetta seduti sul ciglio di un marciapiede…

Molti hanno timore del tempo che passa e mano a mano che gli anni passano diradano i festeggiamenti…beh io non ho timore del tempo che passa…anzi trovo che sia bello voltarsi per un attimo indietro e vedere la strada fatta…gioire dei momenti belli e ricordare quelli brutti come prove…

E tra poco meno di un’ora ringrazierò e come sempre aspetterò gli auguri delle persone che mi vogliono bene…da 34 anni sono stati sempre lì presenti…a fare a gara…mancherà qualcuno ma so che dal cielo me li fanno….

Quando sarà passato domani…tornerò al “c’è più gioia nel dare che nel ricevere” ma per domani…domani ricevo…:)))

quel “Je ne sais quoi”

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Je ne sais quoi è un’ espressione francese che potrebbe tradursi con “non so che”. Implica qualcosa di speciale per cui non ci sono parole. E’ quella qualità sfuggente e affascinante che non riesci mai a definire appieno. A cosa si riduce questa qualità? A una donna che si sente a suo agio nei proprio panni e che non può essere spinta a disprezzarsi.

Non è una questione di aspetto fisico; ci sono donne bellissime che vengono scaricate di continuo. Non è una questione di intelligenza. Donne di ogni genere, da quelle brillanti a quelle con il quoziente intellettivo di un vegetale, ce la fanno tutti i giorni. E’ una questione di mistero, bisogna imparare a creare l’intigro.

Quando smussate gli angoli, la relazione smette di ardere.

Per esempio, l’uomo dice: “Forse ho bisogno di un po’ di tempo per pensare”. La brava ragazza risponde: “Per favore, non mi lasciare”. NON la stronza. Lei si offre di aiutarlo a fare le valigie. Perché? (scegliete la risposta A, B, C)

A. è una tipa servizievole

B. Lui non è capace di fare le valigie

C. Lei si vuole bene

Aiutino: la risposta giusta è la C. Perchè si vuole bene, la stronza non vuole stare con un uomo che non la desidera. Non si butta ai suoi piedi per implorare perdono. Rimane tagliente.

La sua aura dice che non lo desidera con tanta disperazione, non ne ha così bisogno, non gli ha permesse di insinuarsi troppo in profondità sotto la pelle. E’ lei che guida il treno. Senza sforzo. Ed è questa estrema tranquillità che si traduce in charme.

Je ne sais quoi è un atteggiamento sexy e strafottente. Non solo la stronza non ha più bisogno di lui, ma non è neppure concentrata su di lui.

Ricordatevi che non è una questione di uomini. E’  la VOSTRA VITA…ed è troppo preziosa per sprecarla. Fate le cose quando vi conviene, soprattutto quando riguardano le relazioni o le scelte, e chi lasciate entrare “dentro”. L’investimento frutterà un profitto molto maggiore… soprattutto in termini di dignità.

Stronza (s.f): una donna che non sbatte la testa contro il muro perchè è ossessionata dall’opinione di chicchessia, un uomo o chiunque altro nella sua vita. Capisce che chi non l’approva è solo una persona con le proprie opinioni; pertanto, non ha alcuna importanza. Non cerca di adeguarsi agli standard di nessun altro, solo ai propri. Per questa ragione, si relazione con gli uomini in modo diverso.

Signora Totalmente Realizzata, Orgogliosa, Non Zerbino, Autonoma.