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Come si potrebbe parlare dell’oceano a una rana rinchiusa in un pozzo?

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E’ necessario scoprire la Verità chiedendosi CON CORAGGIO dove si trovi. Si tratta di un processo di revisione che va svolto senza rifiuti, in cui si mette in dubbio tutto quello che abbiamo ereditato e che ci hanno inculcato, anno dopo anno, senza il nostro permesso.

Come si può parlare dell’oceano a una rana rinchiusa in un pozzo? Non è possibile predicare una religione a quanti sono oppressi o tenuti in schiavitù, poichè, così facendo, si otterrà il loro indottrinamento. Devi entrare passo dopo passo, nel regno della coscienza. Non sei come le pecore che non si prefiggono un progetto di vita: devi lottare per vivere l’esistenza con creatività, mettendo in dubbio ogni dottrina o concetto imposto. RICORDATI che Gesù ha cominciato la sua opera LIBERANDO e CONFERENDO DIGNITà ALL’UOMO.

E’ facile lasciarsi indottrinare accettando senza vagliarle idee che non sono nostre. Per rendersene conto, basta osservare chi si uccide per delle idee, come se racchiudessero la vita stessa. Basta vedere che, quando contraddici la loro dottrina, ti uccidono. Ciò si verifica nelle PERSONE INSICURE, che si sentono indotte ad aggrapparsi a dei valori che esse stesse hanno reso “sacri” e che difendono senza più vagliarli.

Basterebbe che ascoltassero, dialogassero e provassero a capire gli altri; a quel punto il loro indottrinamento potrebbe venire meno ed esse sarebbero in grado di giungere nel deserto dove, scevre da idee e da forme di attaccamento DIO LE ATTENDE quando non nutrono alcun legame.

ASCOLTARE è LA COSA PIù DIFFICILE CHE CI SIA. Per ascoltare veramente le due parti coinvolte nel dialogo devono essere aperte, prive di pregiudizi e capaci di lasciare da parte i ricordi, in modo da essere completamente disposte a comprendere. Il vero dialogo presuppone un enorme coraggio nel porsi di fronte all’altro interamente nudi e senza meccanismi di difesa. Questo crea umiltà e una totale semplicità. Costa, ma è l’unica strada verso la pace. Ciò non significa farsi dominare o essere deboli, perchè occore molto più coraggio per fare questo che per andare in giro sparando o lanciando bombe.

L’indottrinamento ha luogo unicamente con l’emozione dettata dalla superbia, dall’orgoglio e dalla paura che qualcuno attacchi le idee cui ti aggrappi. 

Grazie alla teoria della relatività, Einstein è riuscito a provare che non sempre la distanza più breve fra due punti è la linea retta e che, in certi casi, la curva può avvicinare quei punti.

Gli scienziati hanno il vantaggio di poter dimostrare certe cose, mentre gli illuminati possono soltanto viverle. Tuttavia le teorie non curano e la Fede sì. Entrambe possono essere giuste o sbagliate. L’importante è guardare non il dito, ma ciò che esso indica per scoprire la Verità. In questo ci è di grande aiuto la Bibbia che ci rivela i dati e gli atteggiamenti che ci avvicinano alla Verità.

A Beethoven chiesero quale fosse il significato dell’Ottava Sinfonia e il grande musicista rispose: ” Se potessi esprimere ciò che significa a parole, non avrei bisogno di esprimerlo con la musica”.

Solo le persone sensibili sono in grado di trarre piacere dalla bellezza e solo chi ha il senso dell’umorismo può comprendere l’apparente assurdità dell’esistenza.

Proprio perchè abbiamo la parola di Dio e associamo a questo vocabolo le idee con cui ci hanno programmato, siamo incapaci di scoprirlo nella vita di tutti i giorni, nell’esistenza quotidiana e nelle persone che ci passano accanto.

Chi ama la bellezza è capace di captare Dio, perchè ama la vita e le persone per quello che sono. Solo l’Amore è chiaroveggente.

Quando non hai bisogno di aggrapparti alle parole della Bibbia, significa che per te essa si trasformerà in qualcosa di molto bello che rivela l’esistenza e il suo messaggio.

Quando l’occhio non si blocca, il risultato è la vista; quando l’udito non si blocca, il risultato è la capacità di ascoltare; quando la mente non si blocca, il risultato è la Verità. E quando il cuore non si blocca, esiste l’amore; e quando non c’è attaccamento, nella persona esiste la felicità.

Le parole e i concetti discorcono la realtà: la realtà va vissuta per essere compresa a partire dall’esperienza.

Se qualcosa ci impedisce di comprendere e fare nostro il messaggio di Gesù, è per via della nostra cecità davanti alla realtà e della nostra ansia di cambiare la vita conducendola a nostro piacimento. Nostro Padre non è solamente il Creatore, ma anche il Signore della Vita, e solo a Lui compete comprendere e dirigere il proprio destino.

Noi cerchiamo di cambiare le cose invece di cambiare la nostra visione ACCENTRATRICE. E’ positivo che, attraverso l’esempio, propugniamo intorno a noi un atteggiamento più umano davanti alle ingiustizie sociali e in difesa della natura; prima, però, dovremmo rispettare il corso della vita e senza interferire nell’azione salvifica di Dio. Ricordate che Gesù non ha gradito che Pietro abbia cercato di mutare i suoi disegni.

Oggi nell’omelia il frate ha detto una frase che mi ha fatto sentire benebene…la voglio aggiungere a queste riflessioni…” Dio è sempre, a prescindere, dalla nostra parte“.

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E se Dio fosse stressato?

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Se rivolgendoci a Dio Lui ci dicesse: “no senti sono stressato in questo periodo…non mi interessa perchè hai bisogno di me, la prossima volta non ti preoccupare ci sarò, ma per un mese o due, no…spero che capisci”, come rimarremmo?

MALE…molto male…! Eppure a me è capitato sentirmi dire queste parole..insieme ad altre, da una persona che ha consacrato la sua Vita a Dio, quindi un testimone dell’Amore di Dio..dell’accoglienza di ogni singola creatura, dell’infinita pazienza e amorevole cura del Padre Celeste.

All’inizio sono rimasta male…addolorata…ho anche pianto…sono tanti anni, ma veramente tanti che cerco di seguire il Signore..dico “cerco” perchè non sempre è facile…ho sempre avuto un profondo rispetto per la vita consacrata…ho vissuto un anno nel Sacro Convento di San Francesco per l’anno di volontariato quando avevo 21 anni…un’età non facile….conosco bene l’ambiente, le dinamiche…per 12 anni ho frequentato quei posti, pensandoli come casa…ho lasciato un anno l’università per capirmi e cercare di comprendere cosa Dio voleva da me…chi era Dio…(domandine da niente 😛 )

Sono estremamente grata a Dio per il Dono di quegli anni e anche per tutte le persone che mi ha messo sul cammino…

Questa però…dello stress non me l’aspettavo…sisi, l’umanità…la fragilità dell’essere umano…magari veramente è stressata sta persona…probabilmente il fatto di non aspettarsi quella porta chiusa cosi in faccia, è la ragione della mia delusione.

Dio ne avrebbe ben donde di essere stressato…gli uomini e le donne che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, chi lavora 12 ore per tirare su la famiglia, le vittime dei conflitti, chi cerca di salvare vite umane…insomma…!!

Il vero problema secondo me sta nel limite umano…sicuramente ognuno di noi, ha dei limiti che siamo laici, suore, frati, sacerdoti…i limiti fanno parte della natura umana allo stesso modo dei pregi…quello che mi lascia molto perplessa è il sapere che come me altre persone hanno avuto simili risposte…risposte un po buttate lì, nel tentativo di far fronte ad un impegno che probabilmente non si è in grado di gestire..

Sono sempre stata quella che trovava una giustificazione, che cercava di mostrare agli altri uno strumento di comprensione per coloro che scelgono la vita consacrata…adesso che la porta l’hanno sbattuta in faccia a me…capisco come si sono sentite quelle persone..

Sicuramente non c’è da giustificare una mancanza di sensibilità, di accoglienza, ma questa mancanza risiede nel limite umano della persona, nella scelta cosciente che l’individuo fa, ogni giorno peraltro, di aprire o chiudere la porta per proprio cuore.

La mia delusione resta.

Una volta un frate mi disse che ogni mattina passava davanti ad un’edicola…e il giornalaio imprecava contro di lui…poi mi chiese: “secondo te di chi è il problema? mio che ricevo insulti oppure della persona che me li dice?”  Io domandai al frate se avesse mai fatto qualche cosa al giornalaio per scatenare la sua ira.

Il frate mi rispose che lui semplicemente passava e diceva “Buongiorno!”…e continuò: “il problema è del giornalaio che ha cosi tanto rancore nel cuore che non lo sa contenere e lo riversa verso una persona gentile che augura buongiorno…io prendo le brutte parole e le offro a Dio affinchè riesca Lui ad attraversare il cuore del giornalaio e donargli pace”…

Sono cresciuta con tanti di questi piccoli insegnamenti e resteranno sempre con me..malgrado la porta chiusa in faccia.

..però non trattenerti mai….

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Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!

MADRE TERESA DI CALCUTTA

ORFANI ORA

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Questa canzone mi ricorda una persona che è in Cielo…volata via…ma che per me è sempre viva…nel mio cuore…chissà forse ricordandola ancora una volta qui…vive…anche ora….

Ti prego chiamami tesoro adesso
mentre piove e l’aria è fredda
e ogni goccia d’acqua che mi sta bagnando
mi parla un po’ di te
sono giorni che cammino senza meta
portandoti per mano
se anche torneremo uguali a prima non importa
se dovrò mandarmi in cenere
per ritornare a vivere
La pioggia mi feriva
e non avevo più parole
ora è diventata neve
e cade morbida..
E io sono quello a cui
fai accender sigarette
e sono quello
per cui le hai accese tu
Il sano non crede al malato
e si annoia alla malattia
se avevi dei ricordi ora
ora son passati a me
e sono nudo per strada
da quando non mi copre il tuo sguardo
E nuda è la strada e i binari e le insegne
e nuda sei tu
il mondo ora è nudo
se non lo copre il tuo sguardo
Siamo orfani ora
io te e la strada
se non si divide il buio
si tradira’ sempre la luce
Io te e la strada
se non si divide il buio
si tradira’ sempre la luce
E nuda è la strada e i binari e le insegne
e nuda sei tu
il mondo ora è nudo
se non lo copre il tuo amore
siamo orfani ora
Siamo orfani ora
io te e la strada
se non si divide il buio
si tradira’ sempre la luce
Ti prego chiamami tesoro adesso
mentre piove e l’aria è fredda
e sono giorni che cammino senza meta
portandoti nel cuore

L’Amore

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Nessuno è creato dalla vita come sostegno per i vostri sogni, perché due occhi non sono fatti per guardare l’uno verso l’altro, ma entrambi verso la stessa direzione; diventando così ognuno luce per l’altro.

Crescete comprendendo questo, e troverete, assieme a ciò che cercavate, anche ciò che non cercavate.

Ma dopo questo, non dubitate più.

Se dubitate che sia Amore, infatti, già non è Amore.

E non calcolate. Se calcolate i vostri passi, infatti, già non è Amore.

Non appoggiatevi all’altro con tutto il vostro peso.

Ma posatevi come un raggio di Sole su una foglia. E come una foglia accogliete l’altro raggio di Sole.

Asciugate le vostre lacrime e senza timori concedete al vostro cuore questa luce e al vostro animo questo calore.

Ma state attenti agli incanti! Perché i raggi di Sole non sono il Sole.

Non riversate sull’altro tutta la vostra nostalgia di cielo: egli non è in grado di contenerlo, né mai voi potreste contenere il suo.

Non valutate l’altro per ciò che non potrebbe mai avere, o finirete per svalutare voi.

E tutto questo non è Amore.

Non precipitate l’uno dentro l’altro, ma tenendovi per mano camminate insieme.

Portate l’amato non al centro del vostro cuore, ma del suo, perché lì troverà anche il vostro, e insieme troverete il cuore al centro del cosmo.

Sarete sottoposti a molte prove, e spesso l’orgoglio vi chiederà di scegliere sé al posto dell’Amore.

Ma non ritiratevi da queste battaglie, perché altre non ve ne sono di più utili per voi.

Se vincerete, avrete vinto.

Se perderete combattendo e affilando il cuore, avrete vinto.

E quando il tempo vi avrà condotto fino a farvi decidere di fondere per sempre le vostre due vite, conoscerete quote più alte, ma anche la durezza di cadute mai pensate. E vedrete spesso andare in frantumi tutti i vostri sogni.

Ma sarà allora che potrete dischiudere davvero le vostre ali.

Non maledite gli eventi, perché siete voi che avete in mano il timone del vostro destino.

E non sarà rompendo questo vostro vaso e dicendo addio all’amato, che le vostre radici troveranno nuova forza.

Questa gabbia di creta è in realtà ciò che le salva dall’essiccare.

Siete voi che dite, quando non vi sentite amati: L’Amore è finito. Quella è invece la stagione in cui comincia. Poiché il valore di chi governa la nave, è nel condurla anche controvento.

Siete voi che dite, quando finiscono le sensazioni: Ma io non amo più.

Non scambiate però l’Amore con le sue sole sensazioni. Poiché il valore di chi governa la nave, è nel condurla talvolta anche a vele sgonfie, fino ad altre zone di Vento.

Pertanto siate fedeli, perché nell’infedeltà diventate doppi e quadrupli. E se vi è già difficile condurre una vita, come potreste condurne due o quattro?

Dividendo in due un germoglio non si hanno due vite, ma nessuna.

Pensando di incontrare nuove gioie incontrereste dolori maggiori di quelli cui voltate le spalle.

Perciò tornate a guardare verso chi vi aspetta, ma non per dirgli: Tu non mi ami. Bensì: Io non so amarti.

Questo è necessario per far scendere l’Amore sull’amato.

Alzate lo sguardo alle virtù dell’altro, perché avete passato il tempo senza conoscervi.

Ma se poteste entrare, e a volerlo potreste, nella mente di chi vi ha accompagnato, per sfogliare insieme il libro della vostra vita, scoprireste quanto siano belle in realtà tutte quelle pagine già scritte, e quanto saranno belle tutte quelle ancora bianche.

Ricordate che il vostro cuore nasconde un Vento inesauribile che saprebbe amare, oltre al vostro amato, anche oltre il vostro amato. E attraverso di lui amare anche tutto quanto il mondo.

Ergetevi come gabbiani in queste possibilità di volo assieme. Non fatevi orfani di gioie grandi e di dolori grandi, accontentandovi di rischiare solo in parte.

Ma alzate il capo e abbiate fiducia, poiché se di questo Amore amerete, sarete come due raggi che si incontrano al centro della ruota, ove poter cogliere assieme tutto il senso del ruotare della vita”.

Da “Il profeta del Vento” di Stefano Biavaschi

Cambiamenti

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!

Cambiare….per me che sono la regina del cambiamento, del trasloco e della “zingheritudine” , passare dal live space al blog doveva essere facile….e invece no!

Giorni e giorni a decidere il tema…a rileggere il mio space, come se dovessi dire addio ad una persona cara….forse perchè in fondo è tipico di me…voler sempre salutare…riporre nelle scatole e ripartire…

C’è chi sostiene che cambiare sia segno di inquietudine…che “non sono equilibrate tutte quelle persone che cambiano…”

Io ritengo piuttosto che il cambiamento sia il sale della Vita, che vivere la propria vita appieno esiga il cambiamento. Daltronde non si è mai uguali a se stessi nel corso degli anni, non vedo perchè non si possano apportare cambiamenti a quello che ci circonda, fosse anche un blog…

Quante donne cambiano il colore dei capelli….perchè lo fanno?Presto detto: per piacersi di più, per stare bene con se stesse (chi cambia il colore dei capelli per un uomo….mi dispiace ma commette un grave errore!…ma di questo argomento parlerò un altro giorno)…

Ho cambiato spesso città per via del mio lavoro, anche continente a dire il vero e, malgrado la sofferenza nel lasciare gli affetti a km di distanza, ho sempre trovato una grande ricchezza nascosta che aspettava solo me per essere svelata.  La ricchezza della scoperta di nuove persone, di nuovi lati del mio carattere o di nuovi modi per affrontare i problemi e per vivere le gioie…E’ vero io sono “Benedetta” perchè ho scelto e faccio un lavoro che mi permette di viaggiare, ma si può cambiare anche stando sempre nello stesso posto.

Avete mai provato a cambiare strada per andare, che ne so, a fare la spesa?Invece della solita via, provate a cambiare percorso….

Credo che confrontarsi sempre con le stesse persone, gli stessi posti, le stesse ripetute abitudini sia un modo per non dare alla Vita la sua giusta bellezza, come se invece di usare tutti i colori si usassero sempre quei soliti due o tre…

Cambiare tenendo sempre lo sguardo verso il Cielo…come dice un mio caro amico: Piedi sulla terra e sguardo fisso al Cielo