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..però non trattenerti mai….

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Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!

MADRE TERESA DI CALCUTTA

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L’AtTiMo PrEsEnTe

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Perché attendere domani per vivere? Verrà il giorno, che per te, non avrà più domani e tu non avrai vissuto.

Ti aggrappi al passato, ti sembra importante perché lo hai vissuto, ma era ieri, e oggi non hai più alcun potere su di esso.

Il futuro ti seduce, perchè puoi, in sogno, modellarlo a tuo piacere, ma non esiste ancora e ti preoccupi per niente.

Il presente è tanto breve, che non gli attribuisci alcun valore, eppure esso soltanto è in tuo potere e la tua vita non è fatta – pezzo per pezzo – che degli attimi presenti.

Credi di vedere davanti a te la felicità, la gioia, l’amore, Dio. E’ un miraggio. Dimentichi – ed è dimenticanza tragica – che Dio è accanto a te, nel luogo preciso in cui ti trovi, nell’attimo che vivi, e che Egli tiene tutto, come un’offerta, tra le Sue mani. Non essere l’eterno pellegrino che lascia Dio sul ciglio della strada per inseguire un sogno.

L’uomo inquieto, trascina con sè il suo passato e tenta di afferrare insieme l’avvenire e il presente.

L’eccitato vuol vivere parecchi istanti alla volta, ma, mediocre giocoliere, li fallisce tutti e li rincorre uno per uno.

L’attimo presente è lieve, non ti schiaccia, è ristretto, non lascia posto all’inquietudine, passa rapidamente, non ti stanca, ha una “dimensione umana”, puoi dominarlo e portarlo, solo l’attimo presente è ed è esso che ti nutre; la sua profondità è sconfinata, ed è abitato dall’Amore.

Non rimpiangere il passato, non lasciarsi spaventare dall’avvenire per abbandono e fiducia in Dio, è amore.

L’attimo presente è il punto di inserimento di Dio nella tua vita e, attraverso di te, nella vita del Mondo. Ma Dio non passa senza il tuo libero consenso.

Dire sì all’invito di Dio, all’annuncio di ogni attimo, è per te essere presente totalmente.

PAZIENZA

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Pazienza, sarà quel Dio vorrà!…Pazienza!Se non si può fare diversamente accontentiamoci!…

Ogni giorno la Vita ci espone infinite volte a situazioni di difficoltà (lavoro,di vita famigliare, di vita sociale…)con prospettive a volte veramente preoccupanti per la personalità di chi deve affrontarle.

Il termine pazienza deriva dalla stessa radice del termine patire. L’Apostolo Paolo scrivendo ai Romani dice: “La tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza…”

La pazienza  è la forza necessaria per reggere le difficoltà del momento presente nella certezza che Dio da quella situazione difficile saprà ricavare un equilibrio nuovo e più soddisfacente.

A volte la fretta di intervenire a rimuovere situazioni di disagio o di dolore rischia anche di provocare danni irreparabili.

Lo spirito dell’uomo esige il rispetto dei tempi: il dolore ha i suoi tempi per placarsi, l’amore ha i suoi tempi  per passare da emozione a sentimento maturo, l’esperienza estetica (nell’arte e nella Fede) ha dei ritmi che non possono essere forzati…

Forse è proprio da questa fretta che ha hanno origine l’inquietudine dell’uomo moderno, la sua eterna insoddisfazione, quel suo bisogno di vagare da un’esperienza all’altra, da un’emozione all’altra. Viviamo sempre proiettati nel futuro. Raramente viviamo nel presente: mentre facciamo una cosa stiamo già pensando a quello che faremo dopo.

Spesso occorrono tempi lunghi perchè un fiore si apra. Per ogni crescita ci vuole pazienza.

Noi non siamo in grado di cambiare noi stessi da un momento all’altro: le mutazioni profonde (e durature) avvengono lentamente e in modo quasi impercettibile.

Il “tutto e subito” è la logica dell’immaturo, dell’adolescente…L’impazienza è una manifestazione di immaturità di fronte ai problemi.

Inoltre è sorprendente come, per lo più, secondo noi le cose cambieranno se gli altri (il coniuge, i figli, il capo, gli amici) cambieranno; mentre in realtà quello che è alla nostra portata è solo il cambiamento di noi stessi. Abbiamo pazienza: diamo a noi stessi e agli altri il tempo di cambiare.

Aver pazienza può anche significare doversi confrontare con situazioni che forse non cambieranno mai, almeno secondo ciò che noi ci aspettiamo; situazioni in cui siamo chiamati a “sperare contro ogni speranza” come dice l’Apostolo Paolo di Abramo.

Mi ha sempre sorpreso la pazienza di Cristo, nato in un tempo, in un luogo e in un mondo che sembravano tutt’altro che favorirlo nel compito che si era assunto di cambiare radicalmente la vita dell’uomo. Per oltre trent’anni è rimasto a segnare il passo in un paesino insignificante, facendo il lavoro più banale che si potesse immaginare… Ma anche quando iniziò la sua attività di maestro non fu capito quasi da nessuno. Andò a morire solo, portando il peso di un fallimento su tutti i fronti ma continuando ostinatamente a credere che Dio lo aveva ascoltato e che avrebbe portato a termine il progetto per cui lo aveva mandato.

C’è una bellissima storia dal titolo: QUANDO IL DOLORE è NECESSARIO

Un tizio guardava incuriosito una farfalla che, a fatica, stava nascendo dal bruco. Era evidente la fatica che l’animaletto faceva a liberarsi da tutto quell’involucro. Il nostro osservatore per un po’ ebbe pazienza, poi pensò bene di intervenire per aiutare la farfalla a nascere alleviandola da quella interminabile fatica. Con una lama aprì il bruco e la nascita della farfalla fu questione di secondi. Ma la farfalla nacque senza ali perchè pare che quel faticoso sfregamento contro l’involucro che la conteneva, la faceva sì soffrire ma stimolava le alucce embrionali a formarsi.

Non sempre chi libera da una sofferenza fa un favore; a volte la pazienza che ci vuole per sopportare produce frutti incredibili.

La miscela amore – impazienza produce molto spesso anche negli umani dei danni non indifferenti.

La miscela amore – pazienza invece aiuta a sviluppare la capacità di sopportazione, necessaria perchè il progetto si sviluppi armoniosamente

FIDUCIA IN SE STESSI

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La vita è un estensione delle scuole elementari. Un bambino di terza si avvicina a un compagno e fa il bullo. Gli dà uno schiaffo, gli ruba i soldi della merenda, e scappa. Il bambino che non subirà più prepotenze, sarà quello che restituisce lo schiaffone al bullo e si riprende i soldi della merenda.

Anche nel mondo degli adulti la gente fa esattamente la stessa cosa. Cerca di prenderti a schiaffi e scappare via, che si tratti di un collega, di un familiare, di un amico o..sì, di un amante.

L’unica differenza è che questa gente non cercherà di rubarti i soldi della merenda. Invece, consciamente o meno, vi ruberà l’autostima.

Quando si tratta di credere in voi stesse, puntate gli occhi sul bersaglio e non battete ciglio. Se avete una meta, un sogno o un’aspirazione…credete in voi stesse mentre siete sulla strada verso la vostra destinazione, e sarete già arrivate.

Nel corso della vita, la gente cercherà di fiaccare la fiducia in voi stesse. Quando questo succede, ricordatevi che ci riusciranno solo se voi glielo permetterete. Quando camminate sulla strada della vita, tenete sempre la testa alta e continuate ad avanzare. Non permettete mai a nessuno di indebolire la fiducia in voi stesse, perchè è l’unica cosa che avete veramente.

LA QUALITà PIù AFFASCINANTE è LA DIGNITà!