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Le vere vittime del freddo…

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…sono i senza tetto, tutti quelli che chiamiamo Barboni….La vera tragedia di questo freddo polare è la quotidiana notizia di un decesso di una di queste persone che vive per strada.

Sono invisibili per molti…anche se gli passiamo accanto…per loro sono state aperte le stazioni, le associazioni di volontariato raccolgono coperte per loro…Mi ricordo di averne visto un nutrito numero dentro la stazione Termini…

Non c’è molto da dire che non siano parole già sentite…forse più che dire bisognerebbe riflettere che per loro il freddo è una vera e propria tragedia…Noi in fondo possiamo accendere i termosifoni di casa, mettere un maglione in più…loro devono aspettare che la Provvidenza diventi coperta o pasto caldo.

Dunque è a loro che oggi va il mio pensiero e la mia preghiera.

ri…cominciare, ri…tornare

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Ho deciso che è venuto il tempo per Ri..Prendere a scrivere il mio blog…

Giorni fa sentivo alla radio una canzone…ascolto molto la radio, adoro la radio e ultimamente preferisco di gran lunga il radiogiornale, sintentico ed essenziale, piuttosto che il telegiornale in cui la notizia viene servita tutta bella farcita di idiozie immagini rubate al pudore umano…vabbè, comunque…il testo di questa canzone recita: “non si può tornare se non si è partiti”, più o meno, forse non sono le parole esatte, ma nella mia testa e nel mio cuore sono rimaste così..

Negli ultimi tempi ho Ri..Cominciato e sono Ri..tornata…questo da logica vuol dire che ho terminato un percorso per iniziarne uno nuovo e sono partita e tornata…

Mi piace questo di me, che ho questa dote da camaleonte nell’adattarmi velocemente ai cambiamenti e nel trarre della linfa vitale…la vità è un cambiamento di per se stessa, non è mai uguale a se stessa, cresciamo mutiamo e con noi anche l’ambiente che ci circonda anche se ci sembra impercettibile…quando noi cresciamo con noi cambiano le nostre abitudini, ma cosa più importante cambia il nostro modo di affrontare la giornata, i modi di gestire gli affetti il nostro modo di vedere il futuro.

Ogni esperienza umana, dalla più banale, alla più profonda ci svela qualche parte del nostro carattere, qualche limite, difetto e qualche pregio…

Iniziare una nuova esperienza lavorativa è stato faticoso…all’inizio mi sembra di RI…cominciare da zero…poi mi sono detta: “eh no..qui non devi cominciare, ma devi RIcominciare…”…un nuovo inizio vuol dire che tutto quello che c’è stato finora fa parte di te, ti serve per esperienza e soprattutto ha fatto sì che tu diventassi la persona che sei…tolto questo errore di pensiero…non si è tolta la difficoltà di inserirsi in un nuovo ambiente, chiuso per definizione…si è aperto un po alla volta, solo quando io sono rimasta umile abbastanza da far abbassare i muri quel tanto per farmi entrare…

Un errore che vedo continuamente nelle persone che cambiano ambiente di lavoro, piuttosto che città, è quello di aspettarsi che l’altro ci accolga a prescindere e senza riserve, solo perchè noi fisicamente siamo là…questo potrebbe essere “giusto” da un punto di vista cristiano che fa dell’accoglienza un punto cardine, ma è raro trovare il principio veramente e sinceramente applicato nella vita reale. Ci sono una molteplicità di meccanismi che scattano quando una persona entra in un ambiente già formato, con i suoi equilibri già stabiliti..il “trucco”forse è nell’essere umili…nell’aspettare pazientemente che gli altri ci considerino per quello che siamo..e nell’attesa che noi continuiamo ad essere autentici e genuini…

Ho imparato nel corso della mia vita (anche se con sta frasetta sembro un po Matusalemme)che se per farci accettare da altri si cambia il proprio essere mostrandosi che ne so super simpatici, super disponibili tutti super…beh si falsano i rapporti perchè gli altri non entrano in contatto con quello che tu sei realmente, ma con una maschera appositamente indossata per farsi accettare…poi questa maschera inevitabilmente cadrà e allora i rapporti subiranno bruschi arresti.

Partire non è mai stato per nulla difficile per me…adoro partire..adoro viaggiare e adoro immergermi in altre culture…questa volta il partire è stato dettato dal nuovo inizio lavorativo per cui sono partita sotto una veste particolare…

Avevo ben calcolato le difficoltà che avrei potuto incontrare..la solitudine che avrei potuto attraversare…beh….tutti questi calcoli si sono rivelati essere poca cosa in confronto alla realtà…la mia umiltà mi ha fatto da guida come sempre…ho assaporato l’aridità umana nella sua pienezza, la solitudine…pur contornata da mille persone mi sono sentita disperatamente sola…si..disperatamente, perchè in certe giornate avevo quasi perso di vista la speranza…tanta invidia, tanto male diffuso e gratuito..tanta competizione anche per le piccolezze…poi..poi il Buon Dio, ha iniziato a seminare sulla mia strada dei suoi Figli…pochissimi..ma buonissimi :)) Mi sono trovata in alcuni momenti in cui pensavo…esiste il male eccome esiste e come fa a manifestarsi?attraverso tutte queste persone…ho pensato per lungi periodi che fossi io la causa…

Non mi sono fatta “contagiare”..mi sono ricordata di un insegnamento di Dio…che io parafraso..candidi come le colombe furbi come i serpenti…quindi sono migliorata nella furbizia..poi un giorno cosi…prima di pranzo mi ha folgorato un pensiero…il seguente:

“Dio alla fine della vita mi chiederà: quando Amore hai donato?”…non mi chiederà, quanto sia stato difficile, quanto non mi è stato donato, quanta cattiveria ti circondata…e soprattutto non vorrà sentire giustificazioni per non averlo donato…vorrà semplicemente che io risponda a quella domanda…e sarà quello il metro del suo giudizio…

Dopo quel pensiero…mi è sembrato tutto più luminoso, tutto meno tenebroso…

Ora che sono RI..tornata…dopo un tentativo sciocco di gettare tutto il “brutto” e tenere solo i bei ricordi…ho messo insieme tutto e lo tengo come parte di me..ancora una volta la Fede mi ha sorretta..L’Amore di Dio, mi ha coccolata e mi ha protetta… il sorriso dei bambini mi ha ricordato che non sono mai sola e che nessuno di noi lo è MAI…che ri..cominciare, ri..tornare è necessario perchè il nostro Amore venga donato a piene mani a chi è accanto a noi.